Da Pietramurata il cammino punta verso nord seguendo inizialmente la pista ciclopedonale lungo il fiume Sarca. Strade di campagna tra frutteti e vigneti conducono poi verso Pergolese e lungo il Canale Rimone, ai margini della vasta Piana del Sarca.
Il percorso cambia progressivamente carattere e risale tra boschetti e appezzamenti coltivati a vite, dove trova spazio anche la Nosiola, vitigno simbolo di questo territorio. Superato il dosso, si raggiungono i Masi di Calavino e quindi i dintorni del paese.
Da qui inizia uno dei tratti più suggestivi della tappa: la discesa lungo la Roggia di Calavino, tra bosco, salti d’acqua e testimonianze degli antichi mulini che raccontano il rapporto secolare tra l’acqua e le attività dell’uomo.
Raggiunto nuovamente il fondovalle, il Cammino si avvicina al Lago di Toblino e ne segue la riva, passando accanto all’inconfondibile castello affacciato sull’acqua. Gli ultimi passi conducono infine a Sarche, dove si chiude la quinta tappa e, con essa, il Cammino dei Sette Laghi.
1. Scegli itinerari in funzione delle tue capacità fisiche e tecniche, documentandoti sulla zona da visitare, sulla fruibilità dei sentieri e dotandoti di adeguata carta escursionistica.
2. Provvedi a un abbigliamento ed equipaggiamento consono all’impegno e alla lunghezza dell’escursione e porta nello zaino l’occorrente per eventuali situazioni di emergenza e un kit di pronto soccorso.
3. È consigliabile non intraprendere da soli un’escursione in montagna. In ogni caso lascia detto a qualcuno l’itinerario che prevedi percorrere, avvisando del tuo ritorno.
4. Informati sulle previsioni meteo e osserva costantemente lo sviluppo del tempo.
5. Nel dubbio torna indietro. A volte è meglio rinunciare piuttosto che trovarsi in difficoltà a causa del maltempo o per essersi cimentati con difficoltà di grado superiore alle proprie forze, capacità, attrezzature.
6. Evita di uscire inutilmente dal sentiero e di prendere scorciatoie.
7. Tutti i percorsi elencati si sviluppano in ambiente naturale. Percorrerli significa accettare il rischio della pratica di uno sport nella natura.
Le informazioni contenute in questa scheda sono soggette ad immancabili variazioni, nessuna indicazione ha quindi valore assoluto. Non è possibile evitare del tutto inesattezze o imprecisioni, in considerazione della rapidità dei cambiamenti ambientali o meteorologici che possono verificarsi. In questo senso decliniamo ogni responsabilità per eventuali cambiamenti subiti dall’utente. Si consiglia, comunque, di accertarsi, prima di effettuare un’escursione, sullo stato dei luoghi e sulle condizioni ambientali o meteorologiche.
Proseguire sulla strada asfaltata attraverso la campagna fino alla Croce di Pergolese. Qui svoltare a destra e continuare fino alla piazza della chiesa.
In corrispondenza della piazza svoltare a sinistra e seguire il percorso lungo il Canale Rimone.
Raggiunto il Ponte del Sachet, tornare sulla SP214 e svoltare a destra seguendo la segnaletica del Cammino. Continuare fino a Ponte Oliveti e attraversarlo.
Subito dopo il ponte svoltare a sinistra e imboccare la strada di campagna in direzione Masi di Calavino. Seguire la strada sterrata che attraversa i vigneti di Nosiola fino a raggiungere una grande casa abbandonata, dove si incontra il bivio per Calavino.
Qui svoltare a destra e proseguire in salita fino alla Chiesetta dei Santi Corgnon. Da qui scendere fino alla fontana e svoltare a sinistra per entrare nel bosco.
Imboccare quindi il percorso della Roggia di Calavino e seguirlo in discesa fino al termine del sentiero.
Raggiunta la SS45bis, svoltare a sinistra e proseguire sul marciapiede fino a raggiungere la passeggiata pedonale del Lago di Toblino.
Seguire il percorso lungo il lago, passando nei pressi del Castello di Toblino, e continuare fino a Sarche, dove termina la quinta tappa e si conclude il Cammino dei Sette Laghi.
Cosa portare per un trekking in montagna?
Nello zaino (per un'escursione giornaliera di norma si consiglia un 25/30L) è bene portare:
Indossate calzature adatte al percorso ed alla stagione. Il piano di calpestio dei sentieri può essere irregolare o sconnesso ed un paio di scarponcini vi proteggerà dalle distorsioni. Un pendio erboso, una placca di roccia o un sentiero ripido, se bagnati, possono diventare pericolosi senza calzature adeguate.
Per finire... non dimenticate la macchina fotografica! Servirà per immortalare l'escursione e gli innumerevoli scorci mozzafiato che il Garda Trentino nasconde ad ogni angolo. Se poi volete condividere con noi i vostri ricordi potete usare l'hashtag #GardaTrentino
Il numero unico di emergenza è 112.