Le informazioni contenute in questa scheda sono soggette ad immancabili variazioni, nessuna indicazione ha quindi valore assoluto. Non è possibile evitare del tutto inesattezze o imprecisioni, in considerazione della rapidità dei cambiamenti ambientali o meteorologici che possono verificarsi. In questo senso decliniamo ogni responsabilità per eventuali cambiamenti subiti dall’utente. Si consiglia, comunque, di accertarsi, prima di effettuare un’escursione, sullo stato dei luoghi e sulle condizioni ambientali o meteorologiche.
Proseguire sulla strada di campagna in direzione di Padergnone, attraversare l’abitato e scendere verso Santa Massenza, passando accanto alla centrale idroelettrica.
Raggiunta la piazza di Santa Massenza, svoltare a destra e subito dopo a sinistra, imboccando la strada che conduce nella campagna. Continuare tra i vigneti fino a raggiungere la strada per Fraveggio. Svoltare a destra, salire fino al paese e proseguire in direzione di Lon.
Superata la piazza di Lon, continuare diritto lungo l’abitato. Al termine del paese entrare nel bosco e seguire la strada forestale fino a Ciago.
Entrare a Ciago e raggiungere la chiesa di San Lorenzo. Passare alla destra della chiesa e imboccare il sentiero che attraversa un prato e passa accanto a una piccola cascata. Proseguire fino a immettersi sul sentiero SAT 627, da seguire in direzione di Covelo.
Raggiunto Covelo, immettersi su Via Nino Poòli. Dopo circa 50 metri, prendere sulla destra la strada che conduce verso il centro del paese. Arrivati alla piazza, svoltare a sinistra in salita e, dopo circa 100 metri, girare a destra sulla strada forestale.
Proseguire fino a ricongiungersi con il sentiero SAT 627, che passa a monte di Maso Ariol. Superato questo tratto, imboccare a sinistra la strada forestale in discesa e seguirla fino a Monte Terlago, in località Casale, dove termina la prima tappa.
Cosa portare per un trekking in montagna?
Nello zaino (per un'escursione giornaliera di norma si consiglia un 25/30L) è bene portare:
Indossate calzature adatte al percorso ed alla stagione. Il piano di calpestio dei sentieri può essere irregolare o sconnesso ed un paio di scarponcini vi proteggerà dalle distorsioni. Un pendio erboso, una placca di roccia o un sentiero ripido, se bagnati, possono diventare pericolosi senza calzature adeguate.
Per finire... non dimenticate la macchina fotografica! Servirà per immortalare l'escursione e gli innumerevoli scorci mozzafiato che il Garda Trentino nasconde ad ogni angolo. Se poi volete condividere con noi i vostri ricordi potete usare l'hashtag #GardaTrentino
Il numero unico di emergenza è 112.