Da Sarche il percorso risale verso nord costeggiando i laghi di Toblino e Santa Massenza, per poi attraversare vigneti, boschi e antichi centri abitati fino a Monte Terlago. La seconda tappa conduce ai Laghi di Lamar e al Lago di Terlago, attraversando l’altopiano di Prada e scendendo poi verso Vezzano.
Da Vezzano il cammino affronta la sua parte più montana, salendo attraverso i boschi del versante occidentale del Monte Bondone fino al Lago di Lagolo. Da qui scende verso Castel Madruzzo e prosegue nella Valle di Cavedine, tra campagne, borghi e tracce dell’antica strada romana, fino a Vigo Cavedine.
La quarta tappa, la più lunga, attraversa Drena e Dro e conduce verso uno degli ambienti più sorprendenti dell’intero itinerario: le Marocche di Dro, una vasta distesa di massi generata da antiche frane. Il percorso raggiunge poi il Lago di Cavedine e prosegue attraverso il Monte Gaggio fino a Pietramurata.
L’ultima tappa segue inizialmente il corso del Sarca e attraversa vigneti e campagne prima di risalire verso Calavino. La discesa lungo la Roggia di Calavino, tra boschi, salti d’acqua e antichi mulini, accompagna il cammino nuovamente verso il Lago di Toblino. Passando accanto al suo inconfondibile castello, il percorso ritorna infine a Sarche, chiudendo l’anello.
Nel corso delle cinque giornate il paesaggio cambia continuamente: laghi alpini e bacini di fondovalle, pareti rocciose, boschi di latifoglie e conifere, vigneti di Nosiola, frutteti e piccoli centri ricchi di testimonianze storiche. È proprio questa varietà a rendere il Cammino dei Sette Laghi un viaggio capace di raccontare, passo dopo passo, molte anime diverse dello stesso territorio.
Le informazioni contenute in questa scheda sono soggette ad immancabili variazioni, nessuna indicazione ha quindi valore assoluto. Non è possibile evitare del tutto inesattezze o imprecisioni, in considerazione della rapidità dei cambiamenti ambientali o meteorologici che possono verificarsi. In questo senso decliniamo ogni responsabilità per eventuali cambiamenti subiti dall’utente. Si consiglia, comunque, di accertarsi, prima di effettuare un’escursione, sullo stato dei luoghi e sulle condizioni ambientali o meteorologiche.
Tappa 1 – Sarche > Monte Terlago Da Sarche si segue la passeggiata lungo il Lago di Toblino e si prosegue verso Padergnone e Santa Massenza. Attraversando vigneti e piccoli borghi si raggiungono Fraveggio, Lon, Ciago e Covelo, prima di arrivare a Monte Terlago.
Tappa 2 – Monte Terlago > Vezzano Da Monte Terlago il percorso attraversa i Prati di Prada e raggiunge i Laghi di Lamar. Attraverso strade forestali e sentieri si scende quindi verso il Lago di Terlago e l’omonimo paese. La Ciclovia dei Laghi conduce infine a Vezzano.
Tappa 3 – Vezzano > Vigo Cavedine Da Vezzano si segue il sentiero SAT 618 in salita attraverso il bosco fino al Lago di Lagolo. Da qui il percorso scende verso Castel Madruzzo e Lasino, quindi prosegue lungo il sentiero archeologico fino a Cavedine. Attraverso Brusino e le campagne si raggiunge Vigo Cavedine.
Tappa 4 – Vigo Cavedine > Pietramurata Da Vigo Cavedine si attraversano le campagne in direzione Drena. Superato il paese e il castello, il cammino scende verso Dro e prosegue verso il Lago Bagattoli e la Centrale di Fies. Attraversate le Marocche di Dro, si raggiunge il Lago di Cavedine. Il percorso continua sul Monte Gaggio fino a Pietramurata.
Tappa 5 – Pietramurata > Sarche Da Pietramurata si segue inizialmente la ciclabile del Sarca verso Pergolese. Attraverso campagne e vigneti si raggiungono i Masi di Calavino e la Roggia di Calavino, che si percorre in discesa. Raggiunto il fondovalle, il cammino segue la passeggiata del Lago di Toblino fino a Sarche, punto di arrivo dell’itinerario.
Lungo tutto il percorso seguire la segnaletica dedicata al Cammino dei Sette Laghi e, nei tratti coincidenti, le indicazioni dei sentieri SAT e delle piste ciclopedonali.
Cosa portare per un trekking in montagna?
Nello zaino (per un'escursione giornaliera di norma si consiglia un 25/30L) è bene portare:
Indossate calzature adatte al percorso ed alla stagione. Il piano di calpestio dei sentieri può essere irregolare o sconnesso ed un paio di scarponcini vi proteggerà dalle distorsioni. Un pendio erboso, una placca di roccia o un sentiero ripido, se bagnati, possono diventare pericolosi senza calzature adeguate.
Per finire... non dimenticate la macchina fotografica! Servirà per immortalare l'escursione e gli innumerevoli scorci mozzafiato che il Garda Trentino nasconde ad ogni angolo. Se poi volete condividere con noi i vostri ricordi potete usare l'hashtag #GardaTrentino
Il numero unico di emergenza è 112.