Tappa “centrale”: l'attraversamento del fiume Adige segna il passaggio dal Trentino occidentale a quello orientale. Prima di arrivare al fiume, però, occorre superare la vetta del monte Biaena e affrontare la lunga discesa che conduce al fondovalle.
Partendo dal Centro di Ronzo Chienis ci si inerpica quasi subito sul monte Biaena, sotto un fitto bosco alpino, fino a raggiungere i 1618 metri slm della cima, da dove si ammira la quasi totalità della Vallagarina e si scorgono sulle sponde dell'Adige la più vicina Isera e la cittadina di Rovereto, meta della tappa. Usciti dalla boscaglia e percorsi gli ultimi metri sui prati in pendenza del monte, si supera la cresta e si ridiscende tramite un sentiero piuttosto ripido e roccioso, seppure breve, e si giunge velocemente a 1000 metri slm prima di intravedere i primi caseggiati del borgo di Lenzima, con il sentiero poco distante dai caratteristici ruderi di Castel Corno. Dopo la parte boscosa è tutto un susseguirsi di campi coltivati e terrazzamenti che accompagnano fino al centro di Isera, capitale dei sapori autentici della Vallagarina, dove consigliamo di soffermarsi per una piacevole e gustosa pausa pranzo. Attraversato il fiume Adige ci si immerge in Borgo Sacco, dove il piccolo centro storico porta velocemente a quello più grande della cittadina di Rovereto, nel quale perdersi per un po' tra gli storici palazzi barocchi e i numerosi spunti di grande interesse culturale, primo tra tutti il Museo Mart.
In montagna è fondamentale sapere sempre dove ti trovi: è bene avere con sé una carta topografica digitale e/o cartacea, oltre ad un altimetro da polso e una bussola (va bene anche quella digitale che si trova sugli smartphone). Sono strumenti utili per l’orientamento, ma bisogna saperli usare correttamente e perciò occorre esercitarsi un po’ prima di partire! Sono sempre utili anche i bastoncini.
Buona parte della tappa si svolge su asfalto. Le strade percorse non sono mai eccessivamente trafficate, ma occorre nondimeno prestare attenzione alle macchine di passaggio.
Il Sentiero della Pace è un’alta via, non un semplice cammino: richiede pertanto la giusta preparazione ed esperienza. Se sei alle prime armi, affidati a una guida!
Prima di partire, leggi con attenzione i nostri consigli sulla prudenza in montagna
Se ami la montagna, sai già quanto possa essere emozionante fare un'escursione in quota, percorrere una via ferrata o cimentarti con l'arrampicata: l'importante è farlo con prudenza, con un approccio consapevole e attento.
Per aiutarti a tenere a mente il comportamento corretto da adottare, con Dolomiti UNESCO, l’Associazione gestori Rifugi del Trentino, la S.A.T., il Soccorso Alpino e le Guide Alpine del Trentino hanno organizzato, un decalogo con 4 rapide guide, su diverse tematiche.
Prima di lasciarti alle 10 regole da seguire per vivere la montagna con prudenza, ti diamo un consiglio che vale sempre in montagna: in ogni attività utilizza sempre l'attrezzatura adeguata alla quota e alla stagionalità e segui i consigli di chi vive e lavora in montagna e per la montagna!
Dal centro di Ronzo Chienis prendiamo il sentiero 678 e iniziamo la lunga salita verso il Monte Biaena. Il sentiero muove tra i boschi, ben in ombra, con una pendenza costante. A quota 1200 metri circa andiamo a incrociare la strada forestale asfaltata. Alternando tratti di sentiero (alcuni piuttosto ripidi) a tratti di strada asfaltata, raggiungiamo la Capanna Biaena, di proprietà della SAT, chiusa al pubblico, posta appena sotto la cima del Biaena (i suoi tavolini invitano però a riposare un poco).
Dalla vetta del Biaena (1618 metri) contempliamo la valle dell'Adige e tutta la cittadina di Rovereto; quindi cominciamo la discesa lungo il sentiero 673, facile ma piuttosto deciso, anch'esso tutto nel bosco. Giunti in vista di alcune case, guadagniamo la strada asfaltata e la prendiamo verso destra, per poche centinaia di metri; poi infiliamo una stradina sterrata sulla sinistra, e la seguiamo a lungo, passando talora a lato di alcuni campi coltivati, sottesi a belle falesie calcaree. Ritroviamo la strada asfaltata alle pendici settentrionali del Monte Faè, fino a superare il centro della frazione di Lenzima.
Lasciato l'abitato sempre lungo la strada, al primo tornante, prendiamo una strada agricola, asfaltata; dopo aver camminato a fianco a una forra rocciosa (da cui esce un'aria deliziosamente fresca), camminiamo veloci in discesa tra i filari di vite.
Entriamo così nel paese di Isera; superiamo con un camminamento pedonale la strada a scorrimento veloce e poco dopo raggiungiamo il ponte che corre sopra il fiume Adige: simbolicamente, finisce qui la prima metà del Sentiero della Pace - per festeggiare il traguardo, appena superato il fiume troviamo un'ottima gelateria, appena dietro la chiesa sulla sinistra del ponte. Addentrandoci tra le vecchie case del quartiere di Sacco (ove in passato sorgeva il porto fluviale), prendiamo la ciclabile che corre parallela all'Adige; quindi pieghiamo a sinistra, fiancheggiando il torrente Leno, sempre su pista ciclabile molto piacevole. Superati i binari del treno con un sottopasso, teniamo ancora un poco la ciclabile, quindi pieghiamo a sinistra e siamo nel cuore di Rovereto.
Prediligi sempre un abbigliamento a cipolla, con strati da leggeri a via via più pesanti. Porta nello zaino un ricambio e abbigliamento antipioggia e antivento, guanti e un berretto anche se splende il sole. Non dimenticare occhiali da sole e crema solare alta protezione, calzature adeguate all’attività, kit di soccorso, un Power Bank per la ricarica del telefono in caso di emergenza e acqua e cibo in relazione all’attività.
Se dormi in rifugio porta un sacco lenzuolo o un sacco a pelo leggero, thermos e un paio di ciabatte leggere (se non sono già in dotazione al rifugio) e una pila frontale.
Prima di partire, leggi con attenzione i nostri consigli sulla prudenza in montagna