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Val Marcia: la valle delle streghe
Comano
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Categoria
Difficoltà
Medio
Durata
3:00
Durata in ore
Distanza
7
Distanza in km
Stato
aperto
Periodo consigliato
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dec
All'inizio della Val Marcia nel 1656 sono state erette delle croci per tenere lontane le streghe e il malocchio, che uscivano dalla Val Marcia portando malocchio e danni al paese e alla campagna.
Un’escursione che non presenta particolari difficoltà ed è adatta anche a ragazzi ed anziani purché allenati. Siraggiungono infatti i 1580 m di quota con tratti di sentiero veramente ripido. La Val Marcia, posta a sud del Bleggio e chiusa tra il Monte Altissimo ed il Monte Cogorna, è percorsa dal torrente Duina e dai piccoli affluenti che lo alimentano. Una valle selvaggia che ci presenta un ambiente incontaminato e ricco di tante bellezze.
Ulteriori informazioni e link utili
Dati percorso
Medio
Lunghezza
7,0 km
Durata
3 h 00 min
Salita
875 m
Discesa
81 m
Tecnica
Impegno fisico
Paesaggio
Punto più alto
1.556 m
Punto più basso
762 m
Indicazioni sulla sicurezza
Le informazioni contenute in questa scheda sono soggette ad immancabili variazioni, nessuna indicazione ha quindi valore assoluto. Non è possibile evitare del tutto inesattezze o imprecisioni, in considerazione della rapidità dei cambiamenti ambientali o meteorologici che possono verificarsi. In questo senso decliniamo ogni responsabilità per eventuali cambiamenti subiti dall’utente. Si consiglia, comunque, di accertarsi, prima di effettuare un’escursione, sullo stato dei luoghi e sulle condizioni ambientali o meteorologiche.
Punto di partenza
Balbido
Indicazioni

Difficoltà: E (escursionistico)

Lasciato l’automezzo al centro di Balbido si sale per la strada principale e, seguendo la segnaletica SAT 462 a sinistra, si arriva alle ultime case del paese. Si procede poi su strada asfaltata fino ad arrivare alla località “Le Cross”, da dove la strada forestale diventa sterrata ed entra nel bosco, supera la cappella della SS. Trinità ed arriva a “Livèz”. Si prosegue diritti per Malga Dablino e, ci si inoltra nella valle procedendo sulla sponda sinistra del Torrente Duina. Si attraversano il Rio Torcòs ed il Rio Torcadìn, si supera la sorgente “Acqua del Barbèr”, fino in località “Jal demla Porcil” a quota 1.250 m, si prosegue ancora attraversando a guado il Torrente Duina e portandosi in destra orografica della valle, sul versante del monte Cogorna. Abbandonata la strada forestale, si sale con un ripido sentiero attraverso il bosco fino alle sorgenti del Duina. A questo punto si può seguire la ripida strada o il vecchio sentiero, ambedue portano a Malga Dablino. Dall’acquedotto si entra nei pascoli di Malga Dablino (ruderi) e poi al Bait dei Caciadori. Qui si trova solo un angusto angolo per eventuale riparo. La località è stupenda: una conca prativa dalla quale è possibile ammirare le cime di Val Marcia, il Gavardina, la Rodola, l’Altissimo, Cima Pala. Il ritorno avviene per la stessa via seguita all’andata.

Per accorciare i tempi di percorrenza, è possibile seguire il percorso con l’automobile fino alla località “Livèz”. In questo caso il tempo in tabella si riduce si circa un’ora.

Come arrivare
Da Ponte Arche/Comano Terme seguire per Bleggio Superiore - Balbido (8 km).
Dove parcheggiare
Parcheggio libero a Balbido.

Le escursioni in montagna richiedono abbigliamento e attrezzatura specifica. Anche in occasione di uscite relativamente brevi e agevoli, è sempre meglio essere ben equipaggiati per non incorrere in spiacevoli sorprese e per fronteggiare imprevisti come ad esempio un temporale improvviso o un calo di energia.

Cosa portare per un trekking in montagna?

Nello zaino (per un'escursione giornaliera di norma si consiglia un 25/30L) è bene portare:

 

  • borraccia (1L)
  • snack (per esempio, frutta secca o cioccolato)
  • kit di pronto soccorso
  • giacca antivento
  • una maglia in pile
  • maglietta e calze di ricambio (possibilmente chiusi in un sacchetto di plastica)
  • indossate o almeno portate nello zaino un paio di pantaloni lunghi
  • cappellino
  • crema solare
  • occhiali da sole
  • guanti
  • fischietto per farsi rintracciare in caso di emergenza

 

 

Numero telefonico in caso di emergenza: 112

Indossate inoltre calzature adatte al percorso ed alla stagione. Il piano di calpestio dei sentieri può essere irregolare o sconnesso ed un paio di scarponcini vi proteggerà dalle distorsioni. Un pendio erboso, una placca di roccia o un sentiero ripido, se bagnati, possono diventare pericolosi senza calzature adeguate.

Per finire... ... non dimenticate la macchina fotografica! Servirà per immortalare l'escursione e gli innumerevoli scorci mozzafiato che il Garda Trentino nasconde ad ogni angolo. Se poi volete condividere con noi i vostri ricordi potete usare l'hashtag #GardaTrentino

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