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Il Sito Archeologico Monte San Martino
Comano
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Categoria
Difficoltà
Medio
Durata
2:30
Durata in ore
Distanza
5.7
Distanza in km
Stato
aperto
Periodo consigliato
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dec

Un’escursione  su un itinerario inserito quasi completamente nel bosco fino a scoprire uno dei luoghi più sconosciuti e sicuramente molto interessante dal punto di vista archeologico.

L'area archeologica di San Martino è un vero è proprio laboratorio archeologico che ha come obiettivo il recupero e l'interpretazione di un luogo fortificato al tramonto del mondo romano ed ereditato da Ostrogoti e Longobardi. Un castello con bastioni e torri servito da vie d'accesso controllate arrocato su una montagna protetta da strapiombi di roccia.

Ulteriori informazioni e link utili
Dati percorso
Medio
Lunghezza
5,7 km
Durata
2 h 30 min
Salita
297 m
Discesa
297 m
Tecnica
Impegno fisico
Paesaggio
Punto più alto
973 m
Punto più basso
734 m
Consiglio dell'autore

Per approfindimenti clicca qui.

Indicazioni sulla sicurezza

Le informazioni contenute in questa scheda sono soggette ad immancabili variazioni, nessuna indicazione ha quindi valore assoluto. Non è possibile evitare del tutto inesattezze o imprecisioni, in considerazione della rapidità dei cambiamenti ambientali o meteorologici che possono verificarsi. In questo senso decliniamo ogni responsabilità per eventuali cambiamenti subiti dall’utente. Si consiglia, comunque, di accertarsi, prima di effettuare un’escursione, sullo stato dei luoghi e sulle condizioni ambientali o meteorologiche.

Punto di partenza
Piazza di Lundo
Indicazioni

Difficoltà: E (escursionistico)

Arrivati nella piazza del paese di Lundo, subito dopo la pensilina dei pullman si può parcheggiare la macchina. Lasciando la pensilina sulla sinistra s’imbocca la strada sterrata che attraversa i prati e si segue la segnalazione SAT per “Malga Vigo – S. Giovanni”. Lungo la salita troveremo un piccolo Crocifisso posto su uno spuntone di roccia; siamo arrivati in località “Cróss” (Croce) dove potremo godere di un panorama fantastico su tutta la valle sottostante: sullo sfondo, Cima Sèra, il Monte S. Martino di Bleggio, il Carè Alto, la Presanella e le Cime del Brenta. Da qui inizia una ripida salita, su strada lastricata, lungo un avvallamento percorso dal rio “El Fòss de S. Martìn” (il fosso di S. Martino) che, nelle stagioni piovose, raggiunge una certa consistenza, ma che, normalmente, è quasi asciutto. Proseguendo, l’avvallamento si apre e si vede un prato sulla sinistra con una casa di montagna; siamo arrivati al “Prà dei Bastianèi” ed alla “Casòta del Gino”. All’inizio del prato un segnale indica il sentiero per il Monte a S. Martino. Il sentiero è abbastanza ripido e dopo circa 15 minuti si arriva a due grossi massi granitici, posti ai lati del sentiero, che evidenziano l’ingresso all’area archeologica, dove sono stati portati alla luce. importanti resti d’antiche costruzioni che fanno pensare ad un luogo fortificato forse di età carolingia o longobarda. Su tutto emergono i resti della chiesetta dedicata a S. Martino che è stata agibile fino ai primi anni del 1900. Usciti dall’area archeologica è possibile tornare a Lundo per lo stesso percorso di andata. Per chi invece volesse prolungare la passeggiata è possibile continuare a destra per la strada forestale che, dopo un breve tratto pianeggiante, si immette nella strada che sale da Lundo e, dopo circa 20 minuti di salita, conduce al pascolo e dopo poco alla Malga di Vigo (1807 m.). Il panorama è irrepetibile: una meravigliosa vista sul Gruppo di Brenta a nord, sulle strapiombanti rocce del Monte Misone ad ovest, sul Monte Brento ad est e sulle bestie al pascolo durante l’alpeggio.

Rientro per la stessa via dell'andata.

Come arrivare
Da Ponte Arche/Comano Terme seguire le indicazioni per Lundo (6 km).
Dove parcheggiare
Parcheggio libero in piazza a Lundo.

Le escursioni in montagna richiedono abbigliamento e attrezzatura specifica. Anche in occasione di uscite relativamente brevi e agevoli, è sempre meglio essere ben equipaggiati per non incorrere in spiacevoli sorprese e per fronteggiare imprevisti come ad esempio un temporale improvviso o un calo di energia.

Cosa portare per un trekking in montagna?

Nello zaino (per un'escursione giornaliera di norma si consiglia un 25/30L) è bene portare:

 

  • borraccia (1L)
  • snack (per esempio, frutta secca o cioccolato)
  • kit di pronto soccorso
  • giacca antivento
  • una maglia in pile
  • maglietta e calze di ricambio (possibilmente chiusi in un sacchetto di plastica)
  • indossate o almeno portate nello zaino un paio di pantaloni lunghi
  • cappellino
  • crema solare
  • occhiali da sole
  • guanti
  • fischietto per farsi rintracciare in caso di emergenza

 

 

Numero telefonico in caso di emergenza: 112

Indossate inoltre calzature adatte al percorso ed alla stagione. Il piano di calpestio dei sentieri può essere irregolare o sconnesso ed un paio di scarponcini vi proteggerà dalle distorsioni. Un pendio erboso, una placca di roccia o un sentiero ripido, se bagnati, possono diventare pericolosi senza calzature adeguate.

Per finire... ... non dimenticate la macchina fotografica! Servirà per immortalare l'escursione e gli innumerevoli scorci mozzafiato che il Garda Trentino nasconde ad ogni angolo. Se poi volete condividere con noi i vostri ricordi potete usare l'hashtag #GardaTrentino

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