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25. Grande Guerra: Monte Corno e la "Busa dei Capitani"
Arco, Garda Trentino
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Categoria
Difficoltà
Medio
Durata
3:15
Durata in ore
Distanza
6.4
Distanza in km
OSEN
Periodo consigliato
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dec
L’itinerario si snoda tra il Monte Corno, lo Stützpunkt Perlone e la Busa dei Capitani, ovvero lungo alcuni dei capisaldi della prima linea austro-ungarica durante la Grande Guerra

Tra ulivi e castagneti, il percorso sale in quota fino alla sommità del Monte Corno. Qui, in posizione panoramica e quindi strategica per il controllo del sottostante punto di passaggio, si trova un articolato complesso difensivo, composto di trincee, camminamenti, gallerie, postazioni di artiglieria e per fucilieri. 

La "Busa dei Capitani" è così chiamata per due busti in bassorilievo rinvenuti all'interno dei ruderi di un edificio militare. Inizialmente non si riconobbe l'identità dei personaggi raffigurati, finché un esperto di storia locale non li identificò con l'imperatore Francesco Giuseppe e il suo successore al trono l'arciduca Carlo d'Asburgo. Di quest'ultimo, che frequentò spesso il fronte trentino in qualità di comandante del Corpo d'Armata, è ben visibile anche una firma, con ogni probabilità autentica.  

Ulteriori informazioni e link utili
  • Tutta la zona del Monte Corno è stata oggetto di un grande lavoro di recupero dell'associazione "Un territorio due fronti", di cui fanno parte oltre 25  gruppi di volontari uniti dalla volontà di recuperare e valorizzare le tracce della Grande Guerra nei comuni di Mori, Brentonico, Ronzo-Chienis e Nago-Torbole. 
  •  Per ulteriori informazioni su percorsi, attività, eventi  e hotel del Garda Trentino: APT Garda Trentino - Tel. +39 0464 554444 - www.gardatrentino.it
Dati percorso
Medio
Lunghezza
6,4 km
Durata
3 h 15 min
Salita
493 m
Discesa
493 m
Tecnica
Impegno fisico
Paesaggio
Punto più alto
708 m
Punto più basso
215 m
Consiglio dell'autore
Il panorama sul Lago di Garda dal Perlone è mozzafiato. Nei giorni particolarmente sereni, è possibile scorgere l'abitato di Sirmione in fondo al lago. 
Indicazioni sulla sicurezza
Le informazioni contenute in questo scheda sono soggette ad immancabili variazioni, nessuna indicazione ha quindi valore assoluto. Non è possibile evitare del tutto inesattezze o imprecisioni, in considerazione della rapidità dei cambiamenti ambientali o meteorologici che possono verificarsi. In questo senso decliniamo ogni responsabilità per eventuali cambiamenti subiti dall’utente. Si consiglia, comunque, di accertarsi, prima di effettuare un’escursione, sullo stato dei luoghi e sulle condizioni ambientali o meteorologiche.  
Punto di partenza
Nago
Indicazioni

Dal parcheggio si percorre la rotonda fino a imboccare la strada che porta agli appartamenti Nido d'Aquila, dove la freccia bianco-rossa segnala la direzione da seguire.  Si prosegue lungo la strada fino a raggiungere un bivio con cartellone che mostra i percorsi della zona: qui si prende  la mulattiera sulla destra. Il sentiero comincia a salire in quota nel bosco fino a raggiungere la costa, diventando nuovamente mulattiera in prossimità del Castagneto di Nago. Lungo il percorso è segnalata la deviazione per visitare una splendida fuciliera che domina l'abitato di Nago.

Nell'area del Castagneto sono presenti anche altri manufatti militari della Prima Guerra mondiale, come lo “stol” (deposito in roccia), muretti e trincee ripuliti dall'Associazione Castagneto Monte Corno di Nago. Proseguendo lungo la strada forestale oltre al cartello del Castagneto a lato della cisterna si raggiunge un bivio, dove si prosegue verso destra sempre su strada forestale in direzione del parcheggio. Qui si prende la mulattiera in direzione Busa dei Capitani, facendo attenzione a deviare a destra sul sentiero che porta allo Stützpunkt Perlone: qui è possibile visitare una lunga galleria in roccia con postazioni sulla valle e una splendida scalinata originale recuperata grazie al lavoro dei volontari della Schützenkompanie di Arco.

Si prosegue quindi lungo il sentiero oltre alla postazione fino al sentiero S.A.T. 637 a fondo sassoso. Qui una breve deviazione porta alla trincea della salina, perfettamente conservata e con ampia vista sulla valle. Tornando indietro e proseguendo verso Nord lungo il sentiero nel bosco si passa un radura con la casetta dei cacciatori fino a raggiungere un bivio con un cartello di legno che indica Prà delle Cornale. Si prende quindi questa direzione e si comincia a scendere costeggiando resti di casermette e costruzioni militari.

Si prosegue in piano in un bosco di castagni e noccioli giungendo alla Paleofrana con i suoi massi giganti che i militari avevano utilizzato come ricovero naturale durante la guerra. Proseguendo diritti lungo il sentiero si giunge alla Busa dei Capitani, recentemente restaurata. Si torna quindi indietro per lo stesso percorso seguendo le indicazioni per Prà delle Cornale fino a raggiungere nuovamente il parcheggio. Si imbocca il sentiero della S.A.T. 637 che costeggia il gruppo trincerato dell'Ago: due lunghe trincee e ricovero in roccia perfettamente conservate.

La discesa continua fino a raggiungere il paese di Nago. Si continua in via Stazione e poi via del Trenim, fino a tornare al parcheggio di partenza.

Mezzi pubblici

Nago è raggiungibile con la linea urbana nr. 3 oppure con la linea extraurbana Riva - Rovereto - Trento. Info e orari su www.gardatrentino.it 

Come arrivare

Come raggiungere il Garda Trentino: www.gardatrentino.it 

Dove parcheggiare
Il parcheggio gratuito Coel (punto di partenza per l'escursione) si trova nei pressi della rotonda all'ingresso del paese (via del Trenim). 

Le escursioni in montagna richiedono abbigliamento e attrezzatura specifica. Anche in occasione di uscite relativamente brevi e agevoli, è sempre meglio essere ben equipaggiati per non incorrere in spiacevoli sorprese e per fronteggiare imprevisti come ad esempio un temporale improvviso o un calo di energia.

Cosa portare per un trekking in montagna?

Nello zaino (per un'escursione giornaliera di norma si consiglia un 25/30L) è bene portare:

  •  boraccia (1L)
  • snack (per esempio, frutta secca o cioccolato)
  • kit di pronto soccorso
  • giacca antivento
  • una maglia in pile
  • maglietta e calze di ricambio (possibilmente chiusi in un sacchetto di plastica)
  • indossate o almeno portate nello zaino un paio di pantaloni lunghi
  • cappellino
  • crema solare
  • occhiali da sole
  • guanti
  • fischietto per farsi rintracciare in caso di emergenza
  • numero telefonico in caso di emergenza: 112

Indossate inoltre calzature adatte al percorso ed alla stagione. Il piano di calpestio dei sentieri può essere irregolare o sconnesso ed un paio di scarponcini vi proteggerà dalle distorsioni.Un pendio erboso, una placca di roccia o un sentiero ripido, se bagnati, possono diventare pericolosi senza calzature adeguate.

Per finire... ... non dimenticate la macchina fotografica! Servirà per immortalare l'escursione e gli innumerevoli scorci mozzafiato che il Garda Trentino nasconde ad ogni angolo. Se poi volete condividere con noi i vostri ricordi potete usare l'hashtag #GardaTrentino

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