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Tesori Nascosti - Itinerario Tra l'Aria e la Roccia

Sotto l'impervia rupe del castello, la città di Arco è ricca di suggestioni storiche e culturali, e nelle sue strade si respirano le atmosfere delle sue diverse ere. Un tempo roccaforte dei conti d'Arco, si reinventò come "Kurort" per l'elite dell'impero austroungarico. Da ultimo, Arco e le rocce che la circondano sono diventate la patria dell'arrampicata sportiva mondiale.


 
Partenza: Ufficio Informazioni, Arco (Viale delle Palme)
Arrivo: Ufficio Informazioni oppure parcheggio a Caneve
Lunghezza: 1.5 km
Durata: 1.5 h.Dislivello: 50 m.
Difficoltà: facile
Nota: Accessibile in sedia a rotelle eccetto Castello ed Eremo S.Paolo. 

1. Casinò Municipale

Oggi sede di congressi e manifestazioni, in origine ha rappresentato il luogo di ritrovo e di svago della nobiltà mitteleuropea, che nella seconda metà dell’Ottocento aveva scelto Arco quale città di cura invernale. Molti i personaggi che hanno dato lustro a queste sale e a questa contrada tra cui l’imperatrice Elisabetta, “Sissi”, che fu forse ad Arco nel 1889 in occasione di un viaggio verso il sud del Garda. La splendida veranda, aggiunta nel 1900 assieme al grande salone delle feste, si affaccia sulla passeggiata di cura dove spicca il gazebo della musica. Da notare il mappamondo e la colonnina dei venti che servivano a informare gli ospiti sulle condizioni meteorologiche. 
1 Chiesa Evangelica della Trinità

Costruita nel 1897 in stile neogotico su disegno di Hans Friecke mostra fra l’altro un pregevole tetto di embrici maiolicati e policromi. La chiesa testimonia la presenza di ospiti d’oltralpe che frequentavano la città di cura negli anni a cavallo fra l’Ottocento e il Novecento. 
3. Giardini Pubblici

Progettati negli anni Settanta dell’Ottocento per abbellire la nascente città di cura, testimoniano la mitezza del clima di Arco e custodiscono uno straordinario patrimonio vegetale. Il cedro deodara è il fulcro attorno al quale si è sviluppato il giardino all’inglese che aveva lo scopo di suggerire il mistero verde dell’inverno in quella che era la riviera dell’impero asburgico. Sul lato verso la chiesa si nota il monumento dedicato al pittore Giovanni Segantini, nato ad Arco il 15 gennaio 1858.
4. Chiesa di S. Anna

Ricostruzione in stile barocco di una precedente chiesa dedicata a San Pietro che sorgeva a ridosso dell’antica cinta muraria assieme a un ospedale governato dalla Confraternita dei Disciplini.
Scopri di più scaricando la App Tesori Nascosti del Garda Trentino. 

 
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