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Tesori Nascosti - Itinerario I Terrazzamenti Agricoli

Itinerario nella storia e natura del tennese. Si visita il borgo di Cologna con i suoi numerosi capitelli, e successivamente il borgo medievale di Frapporta nei pressi di Tenno, per concludere con con una passeggiata panoramica attraverso la zona dei terrazzamenti agricoli del tennese, strappati  alla montagna da generazioni di contadini con coraggio e duro lavoro.

Partenza: Parcheggio a Cologna (1a parte) e Parcheggio a Tenno (2a parte)
Termine: Parcheggio a TennoLunghezza: 2 km.
Durata: 3 hDislivello: 100 m
Difficoltà: media
Note: Itinerario con spostamenti in auto tra le due parti (così adatto a famiglie con passeggini). 
Si consigliano scarpe adeguate e scorta d'acqua.

1. Cologna / Parcheggio

Uno dei tanti villaggi, di origine contadina, collocati sulla strada che da Riva del Garda porta verso il passo del Ballino, l'altopiano di Fiavè e la Val Giudicarie. È contrassegnato da una moltitudine di capitelli ed insegne sacre.
2. Chiesa di San Zenone
La chiesa di San Zenone a Cologna, menzionata già da una pergamena del 10 luglio 1264, divenne cappellania (altare dedicato ad un fedele, che con lascito o donazione finanziava l'istituzione ecclesiastica collegata ed alla cui famiglia veniva accordato un diritto di patronato) nel 1530 e poi curazia (chiesa secondaria alle dipendenze di una parrocchia) nel 1749. La chiesa è stata costruita in tre distinti interventi a partire dal XIII secolo ed è dedicata al vescovo veronese San Zeno. Si possono notare alcuni elementi romanici, quali l’affusto del campanile e le finestrelle a spacco nella facciata e gli affreschi che compaiono all’interno e all’esterno dell’edificio. Un volto dipinto a ridosso della loggia viene datato all’inizio del 1300. 
All’interno, nell’angolo a ovest e sulla parete nord della facciata, si conserva un ciclo quattrocentesco con scene della crocefissione e le storie di Santa Brigida, mentre sulla parete a sud spicca un affresco che raffigura Adamo ed Eva sdraiati su un prato del paradiso terrestre coperto di erbe e fiori dal quale si eleva un albero con il serpente attorcigliato, la scena della flagellazione di Gesù e i santi Caterina, Antonio Abate a Bernardino. In basso a sinistra una figura di un giovane orante in abiti quattrocenteschi.
La pala dell’altare maggiore, rappresenta la Madonna con Bambino, caratteristicamente poggiante con i piedi su una mezzaluna, San Zeno, san Valentino e San Francesco con croce ed è un’opera del XVII secolo di Giovanni Antonio Italiani. La pala a sinistra, opera di un anonimo settecentesco, raffigura la Madonna in Trono con il Bambino in gloria, San Sebastiano, San Bernardino, San Carlo Borromeo e San Luigi. La pala a destra raffigura la Madonna con i Santi Pietro, Polo, Lucia, Margherita e Caterina. La pala sopra l’ingresso della sacrestia, dipinta da Giovanni Antonio Italiani alla metà del 1600, raffigura Sant’Antonio e il committente.  
3. Via dei Capitelli

Accanto al parcheggio inizia la "Via dei Capitelli" dove è possibile anche vedere alcuni interessanti affreschi e portali in pietra del 1600. A casa Pasini è visibile un affresco; a Casa Briosi, una madonna ed una meridiana. Al lavatoio seguire la strada che scende verso il Capitello della Peste.
4. Capitello della Peste

Questo capitello fu edificato dopo la peste del 1630. Sulla facciata principale un affresco del 1649 raffigura la Madonna di Loreto con S. Sebastiano e S. Rocco. I due santi protettori sono spesso raffigurati in congiunzione alla peste ed alle sofferenze del mondo contadino. San Rocco di Montpellier, vissuto nel XIV secolo, fu pellegrino e taumaturgo, e già dal XV secolo è frequentemente invocato come protettore dal flagello della peste ed altre catastrofi del mondo contadino quali terremoti e gravi malattie. Un  laico, viene indicato come modello di solidarietà umana e carità cristiana nel segno del volontariato.San Sebastiano fu un militare romano nel III secolo e martire cristiano, venerato come santo dalla chiesa cattolica ed ortodossa, ed oggetto di un culto antichissimo. È il patrono della polizia e dei volontari che intervengono in favore dei martirizzati e sofferenti. 

Informazioni sull'itinerario: proseguendo, è possibile salire verso Tenno lungo la ripida mulattiera che sale verso il castello (ca 30 minuti a piedi, su terreno sconnesso). Altrimenti, si torna al parcheggio e si segue la strada per Tenno fino al parcheggio in centro al paese.


Scopri di più scaricando la App Tesori Nascosti del Garda Trentino. 

 
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