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Nuoto
Una questione di stile

Nuotare nel Garda Trentino

Stile libero, rana, dorso o farfalla

Appena le temperature si alzano sono tanti gli sportivi e le atlete che si tuffano nel blu del Lago di Garda, del Lago di Ledro, del Lago di Tenno, dei laghi di Lamar, del Lago di Lagolo e del Lago di Terlago. In fondo le spiagge che costeggiano i laghi del Garda Trentino sono perfette per due bracciate al mattino, per un misto o per un allenamento intensivo a squadre.

Il Lago di Tenno, grazie al suo spettacolare colore azzurro e alle sue dimensioni contenute, è una splendida piscina naturale con tanto di isoletta. Al Lago di Ledro, invece, le spiagge dalle quali dare inizio all’allenamento in acqua sono ben quattro! I nuotatori più sportivi e le nuotatrici più allenate adorano questo specchio d’acqua perché la distanza che separa una riva dall’altra è pari a 2,5 km. Così non serve nemmeno contare le lunghezze! Al Lago di Garda è necessaria un po’ di prudenza in più, perché a causa dei venti e del moto ondoso il lago può trasformarsi rapidamente in un mare turbolento. Se per nuotare i 400 metri stile libero tendi a impiegare più di 3’59’’15, ti consigliamo di non allontanarti troppo dalla riva.

Il Lago di Lagolo dista appena 30 km da Trento eppure è una vera immersione nella natura più verde. Le sue sponde, infatti, sono circondate da boschi, prati e campi coltivati. Anche i laghi di Lamar e il Lago Santo si trovano nelle immediate vicinanze del capoluogo trentino. Originariamente, prima che una frana li separasse, formavano un unico lago. Su queste rive non è raro incontrare nuotatori, pescatori e appassionati di natura, proprio come accade nel vicino Lago di Terlago, che per inciso vanta l’ecosistema lacustre più florido di tutto il Trentino.

Sette regole per nuotare in sicurezza

  • Prima di decidere di nuotare in acque aperte consulta sempre le previsioni del tempo. I venti possono cambiare rapidamente e di conseguenza anche il moto ondoso può aumentare bruscamente. Inoltre eventuali temporali improvvisi possono essere un’ulteriore fonte di rischio da non sottovalutare.
  • Anche in acque apparentemente calde è consigliabile indossare una muta. Oltre ad aiutarti a rimanere a galla, ti protegge anche da eventuali correnti fredde.
  • Non spingerti mai troppo al largo (resta entro i 100 metri dalla costa) in modo da poter raggiungere facilmente la riva in caso di emergenza.
  • Nuota sempre in compagnia oppure fatti seguire da una persona in kayak, in gommone o su una tavola da SUP. Anche questa piccola accortezza può garantirti più sicurezza.
  • Assicurati di essere visibile quando nuoti, per esempio usando una boa galleggiante o una cuffia sgargiante che spicchi nell’acqua.
  • Scegli sempre spiagge segnalate per entrare in acqua e mantieni una certa distanza dai porti, dagli ormeggi e dagli approdi dei motoscafi.
  • Evita i fiumi e le loro foci. Qui la corrente può cambiare molto rapidamente, acquistando forza e comportando un forte abbassamento della temperatura.