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Al Passo della Morte: tra natura e leggenda
Madruzzo, Garda Trentino
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Categoria
Difficoltà
Medio
Durata
3:30
Durata in ore
Distanza
7.7
Distanza in km
Periodo consigliato
Gen
Feb
Mar
Apr
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Ott
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Dec

Una piacevole passeggiata attraverso le boscose pendici dei "Godesi", luoghi storico-culturali ricchi di scorsi.

Un'escursione che  porta a visitare, attraverso le boscose pendici dei “Godesi” (partenord-ovest del Monte Casale), alcuni luoghi storico-culturali, ricchi di scorci che ci faranno trascorrere un piacevole pomeriggio in un ambiente naturale incontaminato e privo dei moderni interventi deturpatori.

Ulteriori informazioni e link utili
Dati percorso
Medio
Lunghezza
7,7 km
Durata
3 h 30 min
Salita
299 m
Discesa
547 m
Tecnica
Impegno fisico
Paesaggio
Punto più alto
883 m
Punto più basso
373 m
Indicazioni sulla sicurezza
  • preparate il vostro itinerario;
  • scegliete un percorso adatto alla vostra preparazione;
  • scegliete equipaggiamento e attrezzatura idonei ;
  • consultate I bollettini nivometereologici;
  • partire da soli è più rischioso;
  • lasciate informazioni sul vostro itinerario e sull’orario approssimativo di rientro;
  • non esitate ad affidarvi ad un professionista;
  • fate attenzione alle indicazioni e alla segnaletica che trovate sul percorso;
  • non esitate a tornare sui vostri passi;
  • in caso di incidente date l’allarme chiamando il numero breve 112.

Come immaginerai, la percorribilità degli itinerari in un ambiente montano è strettamente legata alle condizioni contingenti e dipende quindi da fenomeni naturali, cambiamenti ambientali e condizioni meteo. Per questo motivo, le informazioni contenute in questa scheda potrebbero aver subito variazioni. Prima di partire, informati sullo stato del percorso contattando il gestore dei rifugi sul tuo percorso, le guide alpine, i centri visitatori dei parchi naturali e gli uffici turistici.

Punto di partenza
Comano Paese
Indicazioni

Difficoltà: T (turistico)

Si parte da Comano Paese. Parcheggiato l’automezzo presso la chiesa, si supera l’albergo “La Panoramica” e si arriva al punto attrezzato per le feste degli Alpini. Alla Croce si prosegue diritti su strada pianeggiante e si entra nel bosco intercalato da prati fino al bivio dove la segnaletica SAT 411 indica l’itinerario “Garda - Brenta” per Ponte Balandin a sinistra e a destra il percorso per il Passo della Morte. Di fronte una conca di prati che scende verso la Sarca e in alto il Banale, il Monte Valandro e Cima Ghez. Si prosegue, a destra, nel bosco di pino silvestre e ceduo, lungo un accogliente percorso in lieve salita che porta al “Caputèl de le Anime” (Capitello delle Anime). Questo capitello sembra sia stato edificato nel XVII Secolo dai devoti di Comano per ricordare le Anime del Purgatorio. Un tempo conteneva un affresco raffigurante la “Madonna dell’Aiuto” ed in seguito alla recente ristrutturazione, è stato decorato da Paolo Dalponte, artista della zona, con altro soggetto. Dopo un’eventuale piccola sosta, si prosegue attraversando le ripide pendici dei “Godesi” con alla sinistra l’orrida valle ed il Canyon del Limarò. Arrivati alle prime rocce, la strada si fa più angusta, chiusa da rocce a destra e strapiombi a sinistra protetti da ringhiere di ferro e di legno per evitare ogni pericolo. Siamo al “Passo della Morte”, il punto più alto del percorso (843 m). Questo passo è stato fino a qualche secolo fa l’unica via di transito tra le Giudicarie Esteriori e Trento ed il nome deriva da un’antica leggenda secondo la quale, in questo punto, Adilberto di Castel Toblino venne ucciso a tradimento da Graziadeo da Campo, mentre si recava ad un appuntamento amoroso con Ginevra, la bella castellana di Castel Stenico.
Si prosegue in lieve discesa con un percorso che, a tratti, ci lascia col fiato sospeso per gli orridi canaloni in fondo ai quali si vede la Strada Statale del Caffaro e ancora più in basso il Fiume Sarca. Arrivati al “Bivio del Casale” la segnaletica SAT 427 indica a destra il percorso per Capanna Don Zio e Monte Casale mentre a sinistra Sarche e Motte. Seguendo quest’ultima indicazione si scende e dopo qualche tornante, si intravede, sulla sinistra, la Casina Forestale. Entrati nell’ampio prato si nota la “Malga-Maso Casale”. Si può proseguire scendendo per il sentiero SAT 427 oppure per la strada sterrata lasciata in precedenza; ambedue i percorsi portano al “Romitorio” che è stato oggetto di recente ristrutturazione. Il Romitorio (452 m) è posto su un punto particolarmente panoramico ed esposto. Da questo punto si ha un bellissimo panorama sulla valle sottostante, sul Monte Bondone con la cima “Cornét” e sul “Piccolo Daìn”. Dopo la consueta sosta per ammirare il panorama e riposarsi, si rientra per la stessa via. Qualora non si volesse percorrere l’itinerario a ritroso è possibile scendere al poco distante paese di Sarche, dal quale è possibile tornare a Ponte Arche con i mezzi pubblici, in questo caso tuttavia è consigliabile lasciare l’auto a Ponte Arche e raggiungere Comano a piedi.

Come arrivare
Da Ponte Arche/Comano Terme proseguire verso Comano Paese (4 km). Alla Chiesa svoltare a sinistra fino a Loc. Panoramica.
Dove parcheggiare
Vicino alla chiesa di Comano Paese o in Loc. Panoramica.
  • zaino dell'escursionista;
  • scarpe da trekking.
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